Incontro Le Conversazioni- l’uomo patrimonio da salvare

Incontro Le Conversazioni- l’uomo patrimonio da salvare

Incontro Le Conversazioni- l’uomo patrimonio da salvare

Il 25 ottobre 2019, presso la Sala convegni ” Benita Lanci” – Casa della Conversazione, si è tenuto un incontro dell’Associazione Uomo patrimonio da salvare, sul tema “Legalità e dignità… fino alla fine”.

Hanno relazionato il dott. Gennaro Varone (magistrato) ed il dott. Gabriele Lombardozzi (medico). Dopo un breve saluto del Sig. sindaco di Lanciano e del moderatore che ha illustrato le finalità ed il ruolo della Associazione Stroke Unit di Pescara, il dott. Varone, in modo chiaro ed ineccepibile ha introdotto il delicato problema dell’eutanasia o del suicidio assistito, con la sospensione o la non attivazione di un trattamento su richiesta del paziente. È stata poi richiamata la questione sollevata dalla Corte di Assise di Milano (ordinanza 14 febbraio 2018) che dubita della legittimità dell’art.580 del codice penale. In risposta a tali quesiti, è stata ricordata l’ordinanza n. 207/2018 della Corte Costituzionale la quale ha osservato che il suddetto articolo è “funzionale alla protezione di interessi meritevoli di tutela”.

Per tale motivo l’incriminazione dell’aiuto al suicidio non può essere ritenuto incompatibile con la Costituzione. In specie, la Corte ha individuato quattro requisiti che possono giustificare un’assistenza di terzi nel porre fine alla vita di una persona malata, quando quest’ultima

  • sia affetta da una patologia irreversibile;
  • viva una situazione fonte di sofferenze fisiche o psicologiche giudicate intollerabili;
  • sia tenuta in vita grazie a trattamenti di sostegno vitale;
  • abbia capacità di prendere decisioni libere e consapevoli.

Compito della normativa è la tutela della salute e nel contempo la salvaguardia della libertà individuale. I risvolti etici e morali sottesi sono stati chiariti nella cornice di riferimento della Convenzione Europea dei diritti dell’uomo volta ad approntare tutte le misure affinché la vita sia adeguatamente rispettata.

La relazione del dott. Lombardozzi si è focalizzata sugli sviluppi dell’assistenza sanitaria ai casi complessi e gravi delle patologie cerebrovascolari e delle possibilità di riduzione della mortalità e disabilità nell’ictus.

La conoscenza e l’utilizzo delle procedure neurointerventistiche e le cure palliative, con il sostegno psicologico favoriranno le giuste scelte del legislatore per la difesa dell’uomo.